Chi siamo

Le coltivazioni di Giovanni Perrone e le fattorie vicine, sono dislocate tra le spiagge della riviera italiana e le montagne dove il famoso marmo di Carrara viene estratto.
Entriamo all’interno delle coltivazioni di Giovanni, tra alberi di olive e vigne di Vermentino bianco; anche la terra di Giovanni è stata calpestata dagli antichi romani. Non è inusuale trovare dei resti di attrezzi usati dai romani, in queste terre coltivate da braccianti, ed il governo della regione preserva un’intera città con particolare evidenza all’anfiteatro di Luni, riconosciuto come un importante sito archeologico.

Il basilico ha ottenuto da questa regione uno speciale riguardo, tanto che il locale “concilio” ha decretato che le fattorie devono avere la “denominazione di origine protetta” (D.O.P.) per la varietà del basilico e per il pesto regionale.
La proprietà di Giovanni si estende su 45 ettari di terra, a rotazione lavora su 12-13 ettari a stagione e produce circa 10.000 quintali di semilavorato di basilico Genovese D.O.P. ogni anno. E quale è il segreto di questa grande produzione? Molta passione! Acqua e sole sono gli ingredienti quantificabili per un corretto bilancio.
Le colture di Giovanni sono attraversate da uno spray jet tre ore giornaliere tre volte a settimana. il raccolto viene prima scelto ed falciato al 28° giorno, raccolto da mietitrici meccaniche e scaricati in un polmone meccanico “Tecnoceam”. La macchina non prende più a pochi centimetri da terra ma solo quello ad una certa distanza. La cima della pianta viene presa lasciando soltanto 10 centimetri di stelo nella terra. Questo processo viene effettuato ogni 10 giorni. se vengono lasciati a lungo la pianta produrrà fiori che non saranno produttivi. Dice Giovanni, 10 anni fa usavano fare la mietitura della pianta ogni 15 giorni.

Oggi realizzano la migliore qualità limitando la mietitura a 10. La prima mietitura o raccolto viene fatto a fine giugno, o ai primi di luglio, tempo permettendo. Le ore di lavoro dei braccianti riflettono il ciclo della vita del raccolto. Le migliori condizioni di coltivazione consentono alle locali aziende agricole di effettuare la mietitura dell’erba “attraverso l’estate Europea”, cominciando a fine giugno per finire a settembre. I braccianti lavorano di più in estate, circa 8 ore al giorno, durante la mietitura e le operazioni di pulizia, ma solo pochi giorni a settimana in inverno. Giovanni ha lavorato in questi campi più di 50 anni, il figlio Gabriele da 26 e le sue qualifiche commerciali hanno permesso di ottenere nuovi cambiamenti negli affari dell’Azienda. sicuramente la denominazione D.O.P. ha contribuito ad assicurare il loro futuro ed odierno successo.

La varietà nelle foto è basilico Genovese D.O.P questo cultivar viene coltivato nelle piane di Luni (SP).